Domande frequenti

Perché è nato Sani.In.Veneto?

Le parti sociali del Veneto (Confartigianato Veneto, Cna Veneto, Casartigiani Veneto, CGIL Veneto, CISL Veneto, UIL Veneto), sulla base di un'apposita contrattazione collettiva territoriale, hanno convenuto di costituire un analogo Fondo di assistenza sanitaria integrativa, denominato SANI.IN.VENETO, appositamente creato per la nostra Regione allo scopo di erogare migliori prestazioni con minori costi di gestione e maggiore trasparenza, sostituendo gli obblighi di versamento a SANARTI previsti a livello nazionale con quelli del versamento a SANI IN VENETO.

Detta contrattazione collettiva regionale è altresì migliorativa nei confronti dei lavoratori in quanto prevede, a differenza di quella nazionale, l'inclusione di tutti i settori (nessuno escluso, dopo l'adesione del settore edile) e di tutte le forme di rapporto di lavoro (incluso il contratto a termine con la sola esclusione del contratto a chiamata).

Come si può aderire ed iscrivere i propri dipendenti?

L'adesione al Fondo è automatica con l'invio, da parte del consulente del lavoro, della denuncia mensile B02 tramite portale EBAV.

Un'azienda che aderisce sia a EBAV (B01) sia a SANI.IN.VENETO (B02) deve inviare entrambi i flussi/denunce mensili?

Ebav ha predisposto un tracciato record unico che genera, nell'applicativo Ebav online, denunce separate (B01 e B02) utilizzando gli stessi dati anagrafici.

Il tracciato record può essere generato quindi per comunicare sia congiuntamente che separatamente le denunce B01 e le denunce B02.

E' sufficiente la semplice adesione dell'azienda per permettere l'accesso delle prestazioni di Sani.In.Veneto ai propri dipendenti?

Per avere diritto alle prestazioni non è sufficiente la mera iscrizione del lavoratore ma è necessario far seguire lalle dichiarazioni mensili inviate (B02) l'effettivo pagamento.

In assenza della regolarità contributica aziendale, l'erogazione degli indennizi al dipendente sarà sospesa fino all'avvenuta regolarizzazione della posizione.

Il Fondo Sani.In.Veneto verifica l'effettiva posizione aziendale, sia nel momento della liquidazione delle prestazioni ai dipendenti tramite il partner RBM Salute, che periodicamente tramite la segreteria regionale contattando le aziende tramite una comunicazione "verifica contribuzione Sani.In.Veneto" e invitando alla pronta regolaizzazione delle quote.

Quale strumento meglio si adatta al pagamento dei contributi Sani.In.Veneto?

Lo strumento principale di pagamento per le aziende aderenti a Sani.In.Veneto è il servizio SDD, tramite il quale l'associazione del pagamento con il mese di riferimento è pre concepita nell'emissione del flusso, pertanto il margine di errore è pressoché nullo. Questa forma di pagamento avviene tramite addebito mensile automatico senza ulteiori adempimenti da parte della ditta se non la firma e l'invio del Mandato per l'autorizzazione all'addebito (creato e stampato dal consulente del lavoro).

Qual è la corretta causale da indicare nel bonifico che le aziende aderenti effettuano per il versamento delle quote mensili?

Se l'azienda aderente non si avvale del sisitema automatico di addebito tramite SDD e decide di disporre mensilmente di volta in volta il bonifico relativo, invitiamo a porre molta attenzione nel campo descrizione del pagamento e seguire alla lettera le specifiche già indicate (ragione sociale, P.IVA/codice fiscale corretti, mensilità e anno di riferimento).

 

Cosa succede se la causale del bonifico effettuato dall'azienda non è corretta?

Anche se il sistema prevede comunque a tutela degli iscritti una riconciliazione automatica, in caso di errata indicazione nella causale il sistema può trovare degli elementi identificativi (ad esempio associa in automatico un pagamento ad una denuncia B02 non corrispondente ma avente lo stesso importo), in caso di ulteriori difformità o altri errori (ad esempio riguardanti la partita iva o l'importo bonificato) l'associazione automatica purtroppo non sarà possibile e verrà effettuata manualmente dal Fondo con scadenze periodiche, causando possibili ritardi e sospensioni nell'erogazione delle prestazioni.

Sono un'azienda e ho ricevuto una comunicazione con oggetto "verifica contribuzione Sani.In.Veneto, con chi posso verificare i dati contenuti?

L'importo dell'anomalia contributiva riscontrata, come pure il dettaglio delle dichiarazioni mensili (B02) trasmessi e il totale dei pagamenti sono indicati nell'allegato alla comunicazione ricevuta via email.

La nostra segreteria regionale rimane naturalmente a disposizione per ogni possibile supporto o chiarimento riguardo il suddetto prospetto (i riferimenti sono contenuti nella sezione Contatti del nostro sito e anche specificatamente indicati nella email ricevuta).

 

E' possibile inviare la comunicazione della verifica contributizione Sani.In.Veneto anche al mio consulente del lavoro che ha seguito la fase di iscrizione e di denuncia mensile?

Le comunicazioni "verifica contribuzione sani.In.Veneto" vengono inviate in automatico sia all'azienda che al compilatore accreditato che ha inviato la dichiarazione, per permettere i necessari controlli e procedere all'eventuale regolarizzazione della posizione.

In quali casi viene inviata la verifica contributiva?

La comunicazione di verifica della regolarità contributiva viene emessa solo in presenza di un saldo a debito dell'azienda aderrente. Invitiamo, anche nel caso in cui la specifica quota mensile (B02) risultasse pagata, a contattare la segreteria del Fondo in quanto probabilmente vi sono pagamenti con causale non corretta erroneamente attribuiti ad altri mesi.

L'azienda attraversa una situazione di eccezionale difficoltà. E' possibile richiedere una sospensione dei versamenti o una rateazione di eventuali contributi arretrati?

Sì, il Regolamento del Fondo prevede specifiche procedure di concessione di sospensione fino a 3 mesi o di richiesta rateazione fino a 24 mesi in caso l'azienda attraversi un momento di eccezionale difficoltà, indicazioni e modelli per la richiesta al Consiglio di Amministrazione del Fondo sono ottenibili previo contatto della Segreteria del Fondo.

Con quale applicativo si inviano le denunce B02?

Sani.In.Veneto utilizza per la presentazione delle denunce B02 la piattaforma Ebav.

E' necessario quindi accedere al sito www.ebav.veneto.it, compilando preventivamente la richiesta di accreditamento.

I dipendenti che non presentano i requisiti per l'iscrizione a SANI.IN.VENETO devono comunque essere indicati nel tracciato?

Sì, ma con iscrizione e importo non valorizzati.

Quando si considera un lavoratore non versante per età superiore a 67 anni?

Si considerano dipendenti con età superiore ai 67 anni coloro che nel corso del mese precedente quello di competenza hanno superato tale limite.

L'adesione ad EBAV è vincolante con SANI.IN.VENETO?

L'adesione è indipendente per i due enti e viene regolata da accordi propri come da contrattazione collettiva.

Quali rischi corre l'azienda che non aderisce al Fondo SANI.IN.VENETO?

L'impresa, aderendo al sistema regionale SANI.IN.VENETO e alle tutele di welfare integrativo previste nonchè ottemperando i relativi obblighi contributivi, assolve ad ogni obbligo nei confronti del dipendente.

In caso di mancata adesione dell'azienda, i dipendenti dell'azienda maturano IN OGNI CASO nei confronti dell'impresa il diritto all'erogazione diretta delle medesime prestazioni erogate dal sistema regionale di welfare integrativo.

Ciò comporta un'informazione certa sulle assistenze sanitarie verso i lavoratori e sulle prestazioni previste così come definite dal piano sanitario.

Quindi l'impresa deve assumersi la responsabilità diretta dell'erogazione a proprio carico dei rimborsi e delle prestazioni agevolate e correlate (ad esempio le tariffe di favore ottenibili presso il network convenzionato con il Fondo sanitario) garantendo al lavoratore i tempi di pagamento previsti normalmente dal sistema Sani.In.Veneto.

Il versamento a SANI.IN.VENETO è aggiuntivo a Sanarti?

Considerata la fonte collettiva da cui derivano i relativi obblighi, il versamento a SANI.IN.VENETO non è aggiuntivo ma SOSTITUTIVO a Sanarti in quanto il Fondo Sani.ln.Veneto, per le aziende artigiane e le PMI venete:

  • è lo strumento di tutela in materia di assistenza sanitaria integrativa prescelto dalle parti sociali;
  • prevede prestazioni almeno equivalenti o superiori a quelle di SANARTI;
  • garantisce senza alcun dubbio, proprio perchè derivante da contrattazione collettiva territoriale, il pieno adempimento alle assistenze verso i lavoratori derivanti dai contratti nazionali e regionali.

Una dipendente assunta in due aziende con due part time deve essere iscritta per tutte e due?

In base alle disposizioni attuali il versamento è dovuto per entrambe le posizioni lavorative, se ciascuno dei due part-time é uguale o superiore al 10% dell'orario standard.

Per le singole fattispecie descritte di seguito quanto è dovuta la contribuzione da parte delle aziende?

Dipendente in aspettativa per gravi motivi familiari ai sensi del D.lgs 151/2001: non rientra nei casi di esclusione dal versamento e pertanto l'impresa è tenuta al relativo versamento.

Dipendente in aspettativa non retribuita prevista dai contratti collettivi non vi è alcun obbligo di versamento, ma l'azienda può versare la contribuzione prevista su propria decisione.

Dipendente in maternità (anticipata, obbligatoria e facoltativa): viene escluso unicamente il versamento per la maternità facoltativa, per gli altri due casi vi è obbligo di versamento

Dipendente in infortunio deve versare a Sani.In.Veneto? Si, non sono previste esclusioni in questo caso.

Dipendente sospeso per mancanza di lavoro e con eventuale utilizzo di ammortizzatori sociali (ad esempio ASPI, CIGO, CIGS, CIG in deroga...): l'azienda non è tenuta al versamento della contribuzione qualora l'imponibile fiscale o vvero l'imponibile previdenziale sia di importo minore e uguale a 300 euro.

Si precisa che la sospensione deve essere avvenuta sulla base delle procedure di consultazione previste dalle parti stipulanti.

L'azienda che ha un dipendente che risulta interessato parzialmente nel mese da cassa integrazione in deroga o da congedo parentale nel mese è tenuto a versare la quota di contribuzione di Sani.In.Veneto?

La quota di contribuzione in Sani.In.Veneto non è dovuta nel caso di congedo parentale o aspettativa non retributiva che superi i 15 giorni di calendario nel mese.

In caso di lavoratori interessati da provvedimenti di sospensione è dovuta la contribuzione indipendentemente dai giorni effettivi quando l'imponibile fiscale o previdenziale è superiore ai 300 euro.

Anche per Sani.In.Veneto il contribuito di solidarietà Inps 10% va versato?

Il contributo di solidarietà Inps va pagato mensilmente sempre come 10% dell'importo versato al Fondo per dipendente.

Il codice uniemens sarà il seguente:

  • codice M980

dicitura:

  • contributo solidarietà 10% ex art. 9bis comma 1 legge 166/91.

Come avviene la riscossione delle quote del Fondo?

La riscossione avviene successivamente all'invio della denuncia mensile B02 :  

  • attraverso il sistema SDD, se comunicato il codice Iban e inviata l'autorizzazione alla riscossione;
  • attraverso il bonifico bancario.

Visti gli oneri bancari, è possibile versare con cadenza annuale o semestrale se l'importo dovuto è esiguo?

Ad oggi è necessaria una contribuzione mensile per permettere di attestare la regolarità contributiva dell'azienda nel mese di riferimento.

Ricordiamo in riferimento ai costi di addebito, che è stata prevista la modalità di versamento tramite SDD per contenere i costi di incasso a carico dell'azienda iscritta.

E' possibile versare la quota Sani.In.Veneto tramite modello F24?

Ad oggi tale possibilità non è prevista.

La scadenza mensile del versamento è il 16 del mese. La scadenza viene prorogata se coincidente con giornata prefestiva o festiva?

Si, la scadenza della contribuzione Sani.In.Veneto segue le stesse regole temporali di traslazione previste per il versamento tramite F24, in caso il 16 sia coincidente nel mese con una giornata prefestiva o festiva.

In caso di ritardato versamento dal 01/01/2014 si rinvia a quanto previsto dal Regolamento.

E' obbligatorio spedire il mandato di addebito SDD via posta o basta la pec?

Ai fini della regolarità della trasmissione del mandato, l'invio in cartaceo, tramite posta ordinaria o raccomandata OPPURE l'invio di una mail avente come destinatario la pec del fondo segreteria@pec.saninveneto.it vengono considerati equivalenti così come disposto dal verbale del CDA del 16/01/2014.

Un'azienda che ha sede legale in Veneto ma sede operativa in un'altra regione, deve versare a Sani.In.Veneto per i dipendenti operanti nell'altra regione?

Sono tenute al versamento tutte le imprese che hanno sede operativa nel Veneto.

Le aziende pur aventi sede legale nel Veneto ma aventi sede operativa fuori Regione possono operare il versamento a condizione di applicare il complesso degli accordi regionali stipulati in Veneto, ivi compresi gli accordi riguardanti Sani.in.Veneto.

Un'azienda deve versare le contribuzioni Sani.In.Veneto anche per i tirocinanti?

No, il tirocinio non è un rapporto di tipo dipendente e quindi non spetta alcuna contribuzione.

Qualora l'azienda non abbia mai operato alcun versamento e voglia iniziare a versare da una certa data in poi quali sono gli obblighi a suo carico?

L'azienda per i mesi in cui non ha operato alcun versamento rimane obbligata direttamente nei confronti dei dipendenti ad erogare le medesime prestazioni di Sani.In.Veneto.

Dalla data di inizio del primo versamento scatta il periodo di carenza e pertanto il diritto del lavoratore alle prestazioni per gli eventi che insorgono a partire dal primo giorno del quarto mese successivo alla data di decorrenza del primo versamento ordinario (esempio: primo versamento mese di gennaio 2014, diritto alla prestazioni dal primo aprile 2014).

I tre mesi di carenza costituiranno tre mesi di tutela aggiuntiva dal momento di interruzione del rapporto. 

Per il CCRL ART. PULIZIE ed POMPE FUNEBRI è dovuta la contribuzione Sani.In.Veneto?

Si, in quanto il Fondo interviene a favore di lavoratori dipendenti di imprese del Veneto che rientrano nell'ambito di applicazione di contratti collettivi artigiani di tutti i settori.

Sani.In.Veneto sostituisce Sanilog per il contratto Trasporti e spedizioni merci artigiani?

Si, in quanto la contribuzione Sani.In.Veneto è comunque alternativa al versamento ad altri fondi.

Qualora gli intermediari previsti dalla legge (servizi paghe di associazioni di categoria o consulenti del lavoro) debbano effettuare un versamento come intermediari per più aziende possono optare per un bonifico complessivo inviando al Fondo il dettaglio delle contribuzioni per ogni azienda?

E' ammissibile il versamento mensile cumulativo da parte degli intermediari a condizione che sia inoltrato, regolarmente ed entro pochi giorni dall'effettuazione del bonifico, via pec il dettaglio delle quote dovute da ogni singola azienda al fine di poter effettuare una corretta conciliazione dei singoli importi aziendali con le denunce B02 di riferimento.

Nel dettaglio è indispensabile indicare, oltre la ragione sociale di ogni azienda il codice fiscale o la partita iva.

Quali sono i lavoratori tutelati dal Fondo SANI.IN.VENETO?

IL LAVORATORE E' ISCRITTO CON QUOTE MENSILI VALORIZZATE SE:

  • impiegati, operai ed apprendisti, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o a termine, a tempo pieno o parziale;
  • data di assunzione è precedente al giorno 15 del mese;
  • data di licenziamento è successiva al giorno 16 del mese;
  • di età anagrafica inferiore ai 67 anni;
  • con part time superiore al 10% su base mensile.

IL LAVORATORE E' ISCRITTO MA CON QUOTE MENSILI A ZERO SE:

  • è sospeso per mancanza di lavoro con imponibile fiscale (o in mancanza di quest'ultimo, imponibile previdenziale) inferiore a € 300,00;
  • in congedo parentale (maternità facoltativa).

Anche i titolari delle aziende possono usufruire dei rimborsi?

Sì. Tramite l'adesione a SANI IN AZIENDA.

Il mio Iban è cambiato ma avevo scelto l'addebito delle quote tramite SDD. Cosa devo fare?

Il consulente del lavoro dovrà procedere alla creazione di un NUOVO mandato SDD dal portale Ebav che riporti il nuovo Iban e all'inoltro al Fondo via pec o via posta raccomandata dello stesso Mandato.

E' consigliabile verificare puntualmente se alcune quote non sono andate a buon fine per poter procedere all'eventuale modifica delle denunce B02 per l'addebito con il nuovo mandato.

Ho richiesto l'addebito in conto corrente delle quote ma non vedo i prelievi. Cosa devo fare?

Consigliamo di contattare la segreteria del Fondo per verificare se il mandato è attivo e se le denunce B02 sono compilate correttamente.

Come posso richiedere rimborsi?

Per tutti gli iscritti a Sani.In.Veneto, Sani In Famiglia e Sani In Azienda, è possibile richiedere i rimborsi attraverso due modalità:

- se la prestazione viene effettuata in un centro NON convenzionato il rimborso avverrà presentando la domanda      scegliendo tra queste due opzioni:

  • rivolgendosi ad uno Sportello accreditato Sani.In.Veneto muniti di documentazione che attesti la prestazione effettuata e il modulo di rimborso,
  • entrando nell'Area riservata iscritti e inserendo la documentazione in formato PDF,
  • tramite Applicazione;

- se la prestazione viene effettuata in un centro convenzionato, è necessario che l'iscritto prenoti la visita e ne dia comunicazione qualche giorno prima al numero verde di Previmedical 800901629 – 199284110, in questo modo il rimborso avverrà in forma diretta, quindi l'iscritto pagherà direttamente la differenza tra il costo della visita e il rimborso previsto dal Fondo.

N.B: RICORDIAMO IL RIMBORSO DELLE SPESE DENTISTICHE E' AMMESSO SOLO TRAMITE UTILIZZO DI STRUTTURA CONVENZIONATA CON IL FONDO, PREVIA COMUNICAZIONE PREVENTIVA TRAMITE IL NUMERO VERDE (TRANNE CHE PER IL PACCHETTO PREVENZIONE)

A chi bisogna rivolgersi per avere dettagli riguardanti le prestazioni del Fondo (Nomenclatore)?

Per ogni dettaglio sulle prestazioni rimborsabili è necessario rivolgersi al numero verde 800901629.

E' sempre possibile, naturalmente, consultare il nostro sito, nella sezione apposita navigabile "Prestazione e Servizi-Catalogo Prestazioni".

Com'è possibile conoscere lo stato della mia pratica?

Per sapere lo stato delle pratiche inserite le modalità sono le seguenti:  

  • se l'iscritto ha inserito la domanda direttamente dall'area riservata iscritti è possibile visualizzare lo stato della pratica entrando nella medesima area o rivolgendosi al numero verde di Previmedical 800901629, gli sportelli accreditati in questo caso non riescono a visualizzare la pratica inserita
  • se la pratica è stata inserita tramite uno degli sportelli accreditati, è possibile visualizzare lo stato della pratica inserita rivolgendosi allo stesso sportello accreditato, entrando nell'area riservata iscritti oppure contattando il numero verde di Previmedical 800901629.

Entro quanto tempo è possibile richiedere rimborsi?

È possibile richiedere rimborsi DOPO 45 giorni dalla data della prestazione ed ENTRO 2 anni; è possibile comunque inserire le pratiche prima dei 45 giorni previsti e queste verranno comunque prese in considerazione solamente dopo il termine previsto (le medesime tempistiche valgono anche per gli iscritti a Sani in Famiglia e Sani in Azienda).

Quali documenti sono necessari per richiedere il rimborso?

Per richiedere l'indennizzo è sufficiente presentare documentazione che attesti l'avvenuta prestazione.

IN ALTERNATIVA :  

  • referto della prestazione eseguita in caso di prestazioni extraospedaliere. In caso di infortunio fornire in aggiunta il referto del Pronto Soccorso, in quanto deve essere oggettivamente documentabile;
  • fattura;
  • cartella clinica completa e scheda di dimissione ospedaliera (S.D.O.), in caso di ricovero sia con pernottamento che diurno (Day Hospital);
  • relazione medica attestante la natura della patologia e le prestazioni effettuate, in caso di Intervento Ambulatoriale;
  • certificato del medico oculista

È possibile richiedere rimborsi sia a SANI.IN.VENETO sia ad EBAV? Oppure sia a Sani.In.Veneto che a Cassa Edile?

E' possibile richiedere entrambi i contributi.

Quante domande di rimborso è possibile presentare in un anno?

Non ci sono limiti riguardo il numero di richieste di indennizzo presentate in un anno ad esclusione del pacchetto prevenzione odontoiatrico e delle lenti (1 volta ogni 2 anni).

Esistono però dei massimali di indennizzo per categoria di prestazione.

E' possibile richiedere i rimborsi se mi rivolgo ad un centro convenzionato ma non comunico al numero verde la data dell'appuntamento e quindi non usufruisco del rimborso diretto?

Sì, è ugualmente possibile richiedere il rimborso entro 2 anni in forma indiretta attraverso il sito web (area riservata iscritti) o rivolgendosi ad uno sportello accreditato; tranne nel caso di prestazione odontoiatrica in cui è SEMPRE necessaria l'autorizzazione preventiva.

Le spese per prestazioni socio-sanitarie rimborsate dal Fondo possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi?

Le spese per prestazioni socio-sanitarie che vengono rimborsate totalmente dal Fondo non possono essere portate in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

La parte di spesa rimanente non rimborsata dal Fondo, rimasta a carico del contribuente, si potrà inserire regolarmente per la detrazione nella propria dichiarazione dei redditi.

Come devo fare nella compilazione del 730?

A seconda di quando siano disposti i rimborsi, si possono presentare due casi:

La spesa sanitaria ed il relativo rimborso di una quota parte di essa da parte del Fondo avvengono nel corso del medesimo anno solare. In tal caso, con la dichiarazione dei redditi dell'anno in questione, si potrà portare in detrazione dalle imposte soltanto la quota parte rimasta effettivamente a carico del contribuente nell'anno solare (fiscale), in quanto non rimborsata dal Fondo medesimo.

La spesa sanitaria avviene nel corso dell'anno (n), mentre il rimborso parziale viene disposto nel corso dell'anno solare successivo (n+1). In tal caso, nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno (n) si porterà in detrazione l'intera spesa, purché nel corso dell'anno solare (fiscale) sia rimasta integralmente ed effettivamente a carico del contribuente. Conseguentemente, nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno successivo (n+1), il contribuente dovrà riportare nell'apposito quadro, come "oneri rimborsati", l'importo del rimborso parziale o totale ricevuto, relativo a quota parte di un onere detraibile sostenuto nell'anno precedente e portato interamente in detrazione.

Dall'anno 2016 il Fondo Sani.In.Veneto comunica le liquidazioni effettuate all'Agenzia delle Entrate e queste compaiono regolarmente nel 730 Precompilato.

Dove posso trovare un prospetto dei rimborsi ricevuti?

Per ogni pratica inserita è possibile stampare il prospetto di liquidazione direttamente dall'area riservata personale.

Come posso avere chiarimenti sulla mia pratica di rimborso?

Nell'area riservata è possibile visualizzare lo stato delle proprie pratiche.

Per ogni dubbio o specifiche suggeriamo di contattare il numero verde 800901629.

Che percentuale viene rimborsata della mia spesa?

Il Fondo non prevede rimborsi a percentuale ma a QUOTE FISSE differenziate in base al tipo di prestazione effettuata.

E' possibile visualizzare l'elenco completo alla pagina CALOGO PRESTAZIONI nella sezione PRESTAZIONE E SERVIZI del sito

Come inserisco le domande per i miei familiari (coniuge a carico, figli fino a 2 anni)?

Nella propria area riservata è possibile inserire i familiari coperti (coniuge fiscalmente a carico e figli fino a 2 anni) compilando il modulo e caricandolo insieme alla prima richiesta di rimborso utile.

Per chi presenta le richieste di indennizzo tramite i nostri sportelli dovrà compilare il modulo di iscrizione dei familiari e consegnarlo allo sportello.

Possono accedere agli indennizzi anche i miei familiari (coniuge a carico, figli fino a 2 anni)?

Nella quota versata dal proprio datore di lavoro sono coperti i coniugi fiscalmente a carico e i figli fino a 2 anni di età.

Per i coniugi non fiscalmente a carico e per i figli sopra ai 2 anni la copertura è previo versamento aggiuntivo (vedi SANI IN FAMIGLIA).

Cosa si intende per quota a carico?

Si tratta della quota che l'iscritto al Fondo versa per accedere ad una prestazione presso una struttura convenzionata.

Cosa si intende per indennizzo?

Si tratta della quota che il Fondo rimborsa a seguito di una prestazione sanitaria effettuata dall'iscritto.

Nel modulo di iscrizione devo indicare tutti i componenti del mio nucleo familiare o solo quelli che intendo iscrivere a Sani in Famiglia?

Sì, devono essere indicati tutti i componenti del nucleo barrando per ognuno l'apposita casella di iscrizione/non iscrizione a Sani In Famiglia.

Se non ho una mail, come posso fare per inviare il modulo di iscrizione a Sani In Famiglia, o Sani In Azienda per me e per i miei familiari?

Per chi non possiede una mail propria, la documentazione potrà essere inviata:

- usando un'altra qualsiasi mail, come ad aesempio quella di un familiare; 

- recandosi presso uno degli sportelli Sani.In.Veneto.

In entrambi i casi è necessario indicare un recapito presso cui si desidera ricevere la risposta di conferma iscrizione.

Posso iscrivere a Sani In Famiglia il mio coniuge, il mio convivente e/o i miei figli che non hanno la mia residenza?

No, i familiari per cui si chiede l'iscrizione al Fondo devono avere tutti la stessa residenza anagrafica ed essere nello stato famiglia dell'iscritto principale.

Se durante l’anno di validità dell’iscrizione a Sani In Famiglia variano i requisiti del mio familiare iscritto (età, cambio di residenza, etc…), decade la sua copertura?

No, la copertura rimane attiva per tutto l'anno di validità del pagamento.

Da quando parte la copertura per il mio familiare iscritto a Sani In Famiglia?

La copertura parte dal primo giorno del mese in cui è stato pagato il contributo (es: se il pagamento del contributo è stato effettuato il 23 aprile la copertura comincia il 1° aprile e termina il 31 marzo dell'anno successivo). Se però, il lavoratore è iscritto al Fondo da meno di 3 mesi, il familiare segue la carenza del lavoratore principale e dovrà attendere il primo giorno del mese di effettiva copertura del lavoratore.

In ogni caso, per poter presentare le richieste di rimborso è necessario aspettare i tempi tecnici per le acquisizioni delle anagrafiche, ferme restando le suddette date di avvio della copertura.

Se la mia azienda non ha iscritto i propri lavoratori a Sani.In.Veneto, io posso comunque iscrivere i miei familiari a Sani In Famiglia?

No, l'iscrizione dei familiari è subordinata all'iscrizione del lavoratore da parte dell'azienda a Sani.In.Veneto.

Se io sono iscritto a Sani In Veneto ma sprovvisto di copertura in quanto la mia azienda non sta versando regolarmente i contributi, il mio familiare iscritto a Sani In Famiglia risulta coperto?

Sì, é sufficiente l'iscrizione del lavoratore a Sani.In.Veneto. Il Fondo provvederà, direttamente, al contatto e all'invito alla regolarizzazione all'azienda.

 

Gli iscritti a Sani in Famiglia e a Sani in Azienda usufruiscono delle stesse prestazioni previste per il lavoratore iscritto a Sani. In. Veneto?

Sì, hanno diritto alle medesime prestazioni e ai medesimi massimali, usufruendo dello stesso Nomenclatore.

Posso iscrivere a Sani In Famiglia mio fratello/sorella, genitori, nonni e/o zii che vivono con me?

No, per ora l'iscrizione è prevista solo per il coniuge, il convivente more uxorio e i figli di età compresa tra i 2 e i 30 anni se fiscalmente a carico.

Chi deve fare il pagamento della quota di iscrizione a Sani In Famiglia?

La quota deve essere pagata dal lavoratore, dal proprio conto corrente, affinché la stessa possa essere considerato poi deducibile fiscalmente.

Se ho più familiari da iscrivere a Sani In Famiglia, la quota da versare rimane di € 90,00 a familiare o è previsto uno sconto?

La quota resta sempre di € 90.00 per ogni familiare da iscrivere.

Sono accettate altre forme di pagamento della quota di iscrizione a Sani In Famiglia, oltre al bonifico?

No, per il momento il pagamento del contributo può essere effettuato solo tramite bonifico.

Per chiedere i rimborsi, i miei familiari iscritti a Sani In Famiglia dovranno utilizzare la mia stessa area riservata?

Sì, i familiari iscritti a Sani In Famiglia verranno caricati dal Fondo, dopo le necessarie verifiche, nella anagrafica del lavoratore principale. Accedendo alla sua area riservata sarà possibile selezionare il familiare di riferimento ed inserire la pratica.

Ricordiamo, invece, che per i familiari inseriti nella copertura del lavoratore Sani.In.Veneto senza contributo aggiuntivo (coniuge a carico, figli fino a 2 anni) l'aggiunta del familiare dovrà essere fatta direttamente dal lavoratore (o dallo sportello) nell'area riservata.

Posso iscrivere a Sani In Famiglia il mio coniuge fiscalmente a carico o i miei figli sotto i due anni?

No, coniugi fiscalmente a carico e figli sotto i due anni sono già coperti dalle tutele del lavoratore iscritto a Sani.In.Veneto

Per usufruire delle prestazioni devo essere in possesso della card in corso di validità?

Le Card sono state inviate, da Previmedical, per far conoscere il Fondo e presentarne le agevolazioni. Sono scadute per tutti gli iscritti, non sono poi più state inviate in automatico.

Facciamo presente che la card è un elemento non necessario alla copertura prevista dal Fondo, la tessera pur utile per velocizzare l'ottenimento di sconti nei centri convenzionati (ad esempio gli ottici), non è indispensabile per richiedere i rimborsi. Sia i dipendenti in possesso della Card che quelli senza Card devono sempre contattare il numero verde prima di accedere ad una prestazione in centro convenzionato se vogliono usufruire del regime indennitario diretto (pagando direttamente la differenza tra la spesa e l'indennizzo previsto dal Fondo).
 
 
 

Quale documentazione devo presentare per la mia richiesta di rimborso?

Per la richiesta di indennizzo si deve presentare documentazione che attesti l' AVVENUTA  EFFETTUAZIONE della prestazione (quindi non è valida la sola prenotazione). E' quindi possibile prsentare almeno uno dei seguenti documenti:

  • fattura
  • referto
  • cartella clinica 
  • scheda di dimissioni ospedaliere

 

Io personalmente usufruisco/i miei familiari usufruiscono già di un altro fondo o di altra assicurazione sanitaria, posso iscrivermi/iscriverli ugualmente a Sani In Azienda o a Sani In Famiglia?

 Si, da parte del Fondo non sono previsti vincoli a riguardo.

La quota versata per l'iscrizione a Sani in Azienda è deducibile o detraibile dal reddito personale o dal reddito aziendale?

 No, il pagamento dell'iscrizione non rientra in nessuno dei casi previsti dalla normativa fiscale.

Sono titolare di un'azienda NON artigiana posso aderire a Sani in Azienda?

Se la sua azienda ha dipendenti, o soci o collaboratori a progetto lei può aderire.

Se la sua azienda NON ha dipendenti né soci né collaboratori, non è prevista questa possibilità. 

Sono titolare di un'azienda SENZA dipendenti, posso aderire a Sani in Azienda?

Se la sua azienda è artigiana, lei può aderire.

Nel caso in cui, invece, la sua azienda non fosse artigiana, non è prevista la possibilità di iscrizione.

Esiste un limite di età per l'iscrizione a Sani in Azienda e a Sani.In.Famiglia?

 Si, alla data di iscrizione (al pagamento della quota) l'aderente NON deve aver compiuto 68 anni. 

Da quando parte la copertura per gli iscritti a Sani In Azienda?

L'iscrizione a Sani In Azienda prevede tre mesi di carenza, esempio: l'iscrizione con il pagamento avviene il 5 agosto 2017, la copertura sarà effettiva dal 1/11/2017 e avrà validità fino al 30/10/2018). 

RICORDIAMO CHE IL MESE DI ISCRIZIONE COINCIDE CON IL MESE IN CUI IL FONDO HA VISIONE DEL PAGAMENTO

Ho l'affido congiunto dei miei figli, posso iscriverli a Sani in Azienda?

Se i figli hanno la residenza con lei posso aderire al Fondo, nel caso in cui la residenza sia diversa non è possibile ad oggi effettuare l'iscrizione.

Sono titolare di azienda e ho più di 67 anni, posso iscrivere solo i miei familiari?

No. L'iscrizione dei familiari dei titolari a Sani.In.Azienda è possibile solo se il titolare è iscritto. In questo caso l'adesione del titolare al Fondo non è prevista per superamento dell'età limite, quindi lo stesso non può iscrivere solo i propri familiari. 

Due coniugi titolari di impresa artigiana si iscrivono entrambi come imprenditori a Sani In Azienda?

Sì, per i membri del nucleo familiare anchessi imprenditori è prevista la quota di contribuzione standard. E' quindi necessario l'invio di una scheda di iscrizione diversa per ogni membro da iscrivere..